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Laboratorio: diario del ciclo fai da te a Fà la cosa giusta!

L’incontro si terrà presso Spazio Donna Sabato 24 Marzo alle ore 10:00 | Domenica 25 Marzo alle ore 14:30 | Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

Laboratorio: diario del ciclo fai da te

Monitorare il proprio ciclo mestruale in modo creativo non solo è più divertente, ma ci aiuta a creare intimità consapevole con la nostra sfera femminile fin dalla più giovane età.
Il laboratorio insegnerà come realizzare un diario mestruale da scarabocchiare, toccare, annusare, sfogliare e conservare. Vedremo insieme quanti modi diversi esistono per realizzarlo e stimoleremo fantasia e creatività costruendo anche un simpatico braccialetto, utile strumento di calcolo da portare sempre al polso! Durante il laboratorio si parlerà anche delle diverse fasi del ciclo mestruale e dei cambiamenti che avvengono nel nostro corpo tra mestruazioni ed ovulazioni. Al termine del laboratorio ogni partecipante potrà portare con sé il braccialetto creato e il proprio diario mestruale.

Numero massimo di partecipanti: 20 per volta

Interviene:

Sara Magrini, co-fondatrice de La Bottega della Luna, realtà che dal 2003 fa informazione intorno a temi quali ciclo mestruale, perineo e sessualità.

Contemporaneità e mestruazioni, un rapporto ancora difficile

Discrepanze tra immagine e immaginario nella società moderna hanno stereotipato l’oggettività dei fatti. Poca informazione veritiera, dal gel blu delle pubblicità promotrici di assorbenti, poca istruzione nelle scuole e nelle famiglie, dove spesso vige il veto pudico su questo argomento. Non è raro vedere ragazzine e donne adulte associare il ciclo mestruale ad una fase sporca e sudicia, spesso dolorosa e priva di un riscontro medico.

Tredici volte l’anno tre milioni di italiane fanno i conti con dolore, astenia, stanchezza e grande imbarazzo: sono le ”vittime” del ciclo abbondante. Pagano un prezzo doppio rispetto a chi l’ha normale: il 70,2% rinuncia completamente all’attività sessuale, il 53,2% allo sport, il 40,4% a viaggiare, il 26,6% vede compromessa la vita sociale, il 18,1% si assenta dal lavoro o da scuola. Sono i dati presentati al congresso mondiale di Endocrinologia a Firenze, che fotografano un problema ”ingombrante”, ma sottovalutato dalle donne stesse visto che se una su due ritiene il suo flusso sopra la norma, solo il 10% ne parla con un ginecologo e una su quattro se ne vergogna. E i dati di una vasta indagine a livello internazionale relegano l’Italia agli ultimi posti per consapevolezza. In Europa vi è molta più disponibilità a rivolgersi al medico per ridurre i disagi legati alle mestruazioni (ha parlato col ginecologo di flussi abbondanti il 27,3% delle svedesi, il 27,6% delle francesi, il 29% delle spagnole e ben il 32,8% delle tedesche) e una maggior propensione a rinunciarvi.

Oltre la rivoluzione sociale, arriva l’innovazione al femminile

La Mooncup è l’originale, morbida, coppetta mestruale in silicone medicale, progettata dalle donne come un’alternativa a tamponi e assorbenti, pratica, sicura e rispettosa dell’ambiente. Testata e apprezzata ormai dal 2002 dalle donne di tutto il mondo, la coppetta mestruale Mooncup consente di mettere fine a rifiuti, disagi e spese associate ad assorbenti e tamponi usa e getta, in quanto ha un costo di 30 euro circa. La coppetta mestruale ha una durata media di 10 anni, questo vuol dire che una donna non userà più di 5-6 coppette mestruali, riducendo considerevolmente il proprio impatto ambientale e contribuendo ad alleggerire la mole di rifiuti prodotti.

Lo smaltimento di prodotti non ecologici ha un impatto nei costi sociali – smaltimento e salute dei cittadini – importante e non da sottovalutare. Anche da questa esigenza etica, gli assorbenti Ecoluna pensati e distribuiti dall’azienda Intimaluna, sono un prodotto con un concept educativo, per le giovani ragazze che si confrontano con i primi cicli mestruali. Completamente in cotone da agricoltura biologica, sono ipoallergenici, biodegradabili e compostabili.

 

Responsabilità e immagine possono fare la differenza per un futuro migliore. Per la prima volta le gocce sulla scatola degli assorbenti Ecoluna, sono rosse e non blu. Un piccolo gesto grafico che veicola un grande messaggio: le mestruazioni sono rosse, normali e vanno rispettate.

 

 

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Novità sul ruolo dell’intestino nei cicli di vita della donna

L’incontro si terrà presso Spazio Donna venerdì 23 marzo dalle ore  17:30 alle ore 18:30 a Fà la cosa giusta! 2018

Lo stato emotivo può influire notevolmente sulla nostra salute digestiva, Quando soffriamo di stress, il nostro intestino ne risente, e si rilassa quando siamo più tranquilli. Secondo le statistiche, quasi il 22% della popolazione soffre o ha sofferto del cosiddetto intestino irritabile o sindrome del colon irritabile e le donne sono i soggetti principali.

Gli esperti sostengono che in qualche modo l’intestino agisca quasi come un secondo cervello. Qui si concentrano il nervosismo e l’ansia; qualsiasi preoccupazione può causare una alterazione nella digestione, per piccola che possa essere. Tuttavia, può anche essere influenzata da determinati alimenti a cui reagiamo male, a squilibri ormonali e a fattori genetici.

Il dolore addominale, mestruazioni dolorose, periodi di stitichezza e periodi di diarrea, oltre l’emotività, sono tutti sintomi e fattori che influenzano l’agire quotidiano di ogni donna.

Presso il nostro Spazio Donna, il Dott. Paolo Mainardi, ci illustrerà come affrontare al meglio, questa delicata situazione fisica. Neurochimico di fama, impiegato presso il Centro Epilessia dell’Università di Genova, Mainardi è il primo ricercatore al mondo ad aver identificato ed isolato una siero proteina, l’alfa-lattoalbumina, capace di ottenere significativi risultati in diverse patologie neurologiche. Risultati che oggi hanno permesso a questa proteina di entrare nei programmi di screening nuovi farmaci dell’NIH (USA) e di accendere un elevato interesse nel mondo scientifico.

Cosi il Dott. Mainardi ci anticipa quello di cui parleremo venerdì 23 marzo dalle ore 17:30 alle ore 18:30 a Fà la cosa giusta! :

<<Nonostante l’elevato numero di farmaci oggi a disposizione, diverse patologie sono difficilmente risolvibili, pertanto sono necessarie nuove idee, nuovi modelli. L’intestino, sia per analogia fisiologica, sia per analogia emotiva, è considerato il nostro secondo cervello. Va da sè che se mi occupo della riparazione dell’intestino agisco favorevolmente anche sul sistema neuro-vegetativo. Nell’intestino sano vengono infatti prodotti diversi ormoni che regolano diverse e importanti funzioni. Ad esempio la melatonina cerebrale (ormone che regola ritmo veglia-sonno) è sintetizzata dalla serotonina (ormone della felicità), che a sua volta è sintetizzata dal triptofano, un aminoacido essenziale, assunto solo con la dieta. La serotonina, presente nel sangue, è prodotta per il 95% nell’intestino, sempre a partire dal triptofano. Né la serotonina né la melatonina riescono a passare la barriera emato-encefalica, cioè dal sangue entrare nel cervello, il triptofano si. Pertanto il triptofano è l’unico precursore sia della serotonina che della melatonina.>>

Partecipazione gratuita. E’ consigliabile accreditarsi inviando una mail eventi@intimaluna.it

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Spazio Donna Intimaluna | Tematiche a Fà la cosa giusta! 2018 – 23/25 marzo

A Fà la cosa giusta! Dal 23 al 25 marzo 2018, a Milano, l’azienda Intimaluna, sarà presente con uno stand ricco di prodotti concepiti per l’intimità femminile in tutte le sue accezioni: mestruazioni, perineo, sessualità, con prodotti divenuti ormai celeberrimi, come la coppetta mestruale Mooncup. Proporrà ai visitatori della fiera non solo “oggetti” ma “atti” di responsabilità sociale, etica e culturale.

Intimaluna nasce con l’intento di fornire prodotti intesi come beni di consumo, di prevenzione e di cultura. Concept oltre la merce e scambio di sinergie virtuose oltre un banale claim.

Per questo a Fà la cosa giusta! All’interno del programma culturale della fiera, tratterà importanti temi legati all’universo femminile e presenterà al pubblico un’importante iniziativa sociale e di prevenzione, legata al benessere della donna: per ogni prodotto Intimaluna acquistato, in omaggio, una visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO in tutta Italia. L’ostetrica SEAO è una figura professionale che abbraccia, oltre il parto, importanti fasi della vita di una donna: dalle prime mestruazioni, la sessualità, la gravidanza, fino alla menopausa e oltre, per accompagnare e accogliere il femminile differente di ogni donna.

Spazio Donna| Intimaluna | Tematiche a Fà la cosa giusta! 2018 – 23/25 marzo

Programma Culturale

L’incontro si terrà presso Spazio Donna sabato 24 marzo ore 11:30 e 15:30 | domenica 25 marzo ore 17:30 | Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

Il sesso può salvare il mondo? Oltre lo stereotipo e l’immaginario sessuale popolare, c’è l’ossitocina

Alberta Magrini e Ava Oiknin rifletteranno e cercheranno di trovare risposte alle domande “Cosa succederebbe se ci lasciassimo più possibilità per vivere la nostra sessualità in armonia con il nostro sentire? Saremmo davvero più aperti e positivi verso il mondo? Questo migliorerebbe la qualità della nostra vita e del nostro stare con gli altri? La soddisfazione sessuale migliora il nostro stare al mondo e rapportarci con esso?”

Con:

Ava Oiknin:sessuologa clinica e psicologa di coppia. È responsabile del progetto Fun Party per la Francia, attraverso il quale Fun Factory parla alle donne e alle coppie in maniera giocosa e divertente di sessualità e scoperta di sé.

Alberta Magrini:da 10 anni responsabile dell’assistenza clienti di Intimaluna srl e in contatto con le donne per rispondere alle loro domande. Ha seguito corsi di formazione specifici per quanto riguarda i singoli prodotti, corsi con ostetriche e presso la Fun Factory Academy.

 

L’incontro si terrà presso Spazio Donna venerdì 23 alle ore 17:30 | Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

Novità sul ruolo dell’intestino nei cicli di vita della donna

Chi va perfettamente d’accordo con l’intestino, alzi la mano! Per molte donne l’intestino rappresenta un vero punto debole, nostra interfaccia con il mondo esterno e raccoglitore dello stress per eccellenza. In questo incontro parleremo del ruolo che l’intestino svolge nei cicli di vita di noi donne e impareremo a conoscerci un po’ meglio per recuperare con il nostro intestino un rapporto felice e vivere in salute. Questo organo è molto importante nella nostra vita. Nelle donne tende ad infiammarsi con maggiore facilità perché soggetto ad un lavoro maggiore rispetto a quello dell’uomo: ciclicamente, al fine di consentire la gravidanza, deve abbassare la risposta immunitaria, cosa che comporta un elevato stress e può portare allo sviluppo di patologie e stati di infiammazione cronica.

Interviene:
Dott. Paolo Mainardi,chimico che dal 1981 si occupa di neurochimica principalmente dell’epilessia. Ha condotto studi volti a dimostrare il ruolo protettivo delle crisi epilettiche svolto dalla serotonina cerebrale (un tempo ritenuta aggravarle) e ha individuato in una siero proteina del latte, l’alfa-lattoalbumina ALAC, che ha la capacità di aumentare la serotonina cerebrale e la cui azione serotoninergica è legata a specifiche azioni intestinali. Così dal cervello è passato a studiare il sistema digerente e la neonatologia e da 16 anni conduce studi sull’argomento. ll Dott. Mainardi è invitato a parlare a corsi di aggiornamento per medici e personale sanitario del ruolo dell’intestino dall’infertilità, alla gravidanza, all’allattamento, allo sviluppo neonatale, alle patologie neurologiche e autoimmuni.

 

L’incontro si terrà presso Spazio Donna sabato 24 marzo dalle ore 17:00 alle ore 18:30| Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

Perché viaggiare da sole? Oltre lo stereotipo di genere.

Viaggiare in solitaria spesso rappresenta un percorso introspettivo, la meta è certamente importante, ma la sola idea del viaggio fa vivere emozioni uniche, di empatia con le nostre sicurezze e limiti. Metaforicamente, in verità, si viaggia da soli per tenersi per mano e godere della propria compagnia, un “ossimoro esistenziale” che può creare qualche vulnerabilità. Essere donna, libera di viaggiare, intraprendere il proprio cammino di scoperta, può generare in noi e negli altri aspettative, pretese e standard da raggiungere ad ogni costo, che possono metterci in dinamiche fuorvianti e non in linea con i nostri reali desideri.
La libertà di esplorazione nasce da equilibri pregressi, non la si trova in viaggio! Per essere avventurose, bisogna conoscere bene se stesse e i propri limiti.
A Fa’ la cosa giusta! l’azienda INTIMALUNA, tratterà il tema della consapevolezza intima e femminile in viaggio, dialogando con giornaliste, psicologhe, blogger di viaggi e donne che hanno voglia di raccontare la propria esperienza o ascoltare quella altrui.

#intimaconsapevolezza ci segue anche in viaggio, senza stare in valigia!

Intervengono:
Dana Donato: co-fondatrice del progetto Viaggio da sola perché (VDSP). Viaggio da sola perché è un sito, network e blog di donne che viaggiano in solitaria ma che fanno rete tra loro. Il progetto mette in relazione diverse realtà che si occupano del viaggio in solitaria al femminile, racconta i viaggi, i pensieri e le emozioni di donne che esplorano il mondo e fornisce informazioni, consigli e supporto anche a coloro che vorrebbero iniziare a farlo. Attualmente il team che collabora al progetto è composto da 17 ragazze italiane che vivono in tre continenti diversi.
Psicologa Psicoterapeuta Elisabetta Cerea: psicologa psicoterapeuta di indirizzo analitico transazionale, amo le storie i percorsi. Camminatrice verso Santiago, lungo la via Francigena, esploratrice della vita. Mi sono formata a Milano e a Padova lavoro con bambini, ragazzi, giovani, adulti, donne, uomini li seguo e sostengo nello sviluppo evolutivo, nel percorso di cambiamento, nella piena realizzazione del loro potenziale umano. Credo che non ci sia un unico sentiero da percorrere per star bene, ogni persona ha da scoprire quali sono gli elementi indispensabili per sè e muovere passi.
Ava Oiknin: sessuologa clinica e psicologa di coppia. È responsabile del progetto Fun Party per la Francia, attraverso il quale Fun Factory parla alle donne e alle coppie in maniera giocosa e divertente di sessualità e scoperta di sé.
Alberta Magrini: da 10 anni responsabile dell’assistenza clienti di Intimaluna srl e in contatto con le donne per rispondere alle loro domande. Ha seguito corsi di formazione specifici per quanto riguarda i singoli prodotti, corsi con ostetriche e presso la Fun Factory Academy.
Modera l’incontro:
Agnese Gentilini: redattore del magazine on-line Le Nius per il quale scrive ed edita articoli sul tema del viaggio. Viaggiatrice, cicloturista e camminatrice.

 

L’incontro si terrà presso Spazio Donna domenica 25 marzo dalle ore 11:00 alle ore 12:00| Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

Spazio donna. Oltre i confini: i pareri dell’ostetrica. istruzioni d’uso per una donna contemporanea

In questa occasione, l’azienda Intimaluna, leader nella commercializzazione di prodotti pensati per l’intimità femminile, è da sempre promotrice della figura dell’ostetrica, parlerà e presenterà al pubblico un’importante iniziativa sociale e di prevenzione legata al benessere delle donne: per ogni prodotto Intimaluna acquistato, in omaggio, una visita gratuita con una qualificata ostetrica SEAO in tutta Italia. L’ostetrica SEAO è una figura professionale che abbraccia, oltre il parto, importanti fasi della vita di una donna: dalle prime mestruazioni, la sessualità, la gravidanza, fino alla menopausa e oltre, per accompagnare e accogliere il femminile differente di ogni donna. Anna Maria Rossetti, Direttrice Didattica della Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze SEAO ci parlerà del ruolo dell’ostetrica nella vita delle donne per guidarle nelle scelte che riguardano il parto e la sfera intima, dal menarca alla menopausa. Verena Schmid, ostetrica con esperienza trentennale nota in tutta Italia, presenterà il suo ultimo libro “Voglia di parto, metodi e tecniche per gestire le doglie e ridurre il dolore.” (Terra Nuova Edizioni) e ci parlerà delle numerose risorse del travaglio per affrontarlo al meglio. Affrontare e vivere la propria femminilità è da sempre motivo di dibattito sociale e culturale, anche in relazione alla sfera del benessere fisico e psichico della donna. Oggi ci troviamo in un momento di cambiamento culturale e sempre di più le donne devono mettersi nella condizione di essere consapevoli e poter scegliere quello che è buono per sè in tutto ciò che riguarda la sfera intima. La prevenzione e la conoscenza di sé rappresentano, costrutti fondamentali per fare scelte consapevoli e affermare il proprio ruolo nella società.

Intervengono:
Il mensile Terra Nuova Edizioni ha alle spalle 40 anni di pubblicazioni (con oltre 23.000 copie mensili e 10.000 abbonati) e da anni è anche casa editrice, con all’attivo centinaia di titoli. I temi di cui si occupa vanno dall’agricoltura biologica alla salute naturale, dall’alimentazione sana all’autoproduzione, poi spiritualità, crescita interiore e educazione alternativa. Terra Nuova ha anche una collana di libri illustrati per l’infanzia per insegnare ai bambini il rispetto di natura e animali.
Verena Schmid, ostetrica dal 1979, è docente attiva a livello internazionale, autrice di numerosi libri, mamma e nonna.
Anna Maria Rossetti, direttrice didattica SEAO e project leader.
Modera l’incontro:
Francesca Rugi, responsabile del progetto SEAO Rise della Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze.

 

LABORATORIO CREATIVO

Per ragazze e donne di tutte le età, adatto a mamme e figlie

L’incontro si terrà presso Spazio Donna Sabato 24 Marzo alle ore 10:00 | Domenica 25 Marzo alle ore 14:30 | Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

Laboratorio: diario del ciclo fai da te

Monitorare il proprio ciclo mestruale in modo creativo non solo è più divertente, ma ci aiuta a creare intimità consapevole con la nostra sfera femminile fin dalla più giovane età.
Il laboratorio insegnerà come realizzare un diario mestruale da scarabocchiare, toccare, annusare, sfogliare e conservare. Vedremo insieme quanti modi diversi esistono per realizzarlo e stimoleremo fantasia e creatività costruendo anche un simpatico braccialetto, utile strumento di calcolo da portare sempre al polso! Durante il laboratorio si parlerà anche delle diverse fasi del ciclo mestruale e dei cambiamenti che avvengono nel nostro corpo tra mestruazioni ed ovulazioni. Al termine del laboratorio ogni partecipante potrà portare con sé il braccialetto creato e il proprio diario mestruale.

Numero massimo di partecipanti: 20 per volta

Interviene:

Sara Magrini, co-fondatrice de La Bottega della Luna, realtà che dal 2003 fa informazione intorno a temi quali ciclo mestruale, perineo e sessualità.

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Il sesso può salvare il mondo?

Oltre lo stereotipo e l’immaginario sessuale popolare, c’è l’ossitocina

Alberta Magrini e Ava Oiknin all’interno dello Spazio Donna di Intimaluna a Fa’ La Cosa Giusta! 2018, sabato 24 marzo ore 11:30 e 15:30 | domenica 25 marzo ore 17:30, rifletteranno e cercheranno di trovare risposte alle domande “Cosa succederebbe se ci lasciassimo più possibilità per vivere la nostra sessualità in armonia con il nostro sentire? Saremmo davvero più aperti e positivi verso il mondo? Questo migliorerebbe la qualità della nostra vita e del nostro stare con gli altri? La soddisfazione sessuale migliora il nostro stare al mondo e rapportarci con esso?”

Partiamo da un dato scientifico: l’ossitocina è un ormone e svolge la funzione di regolare organi e tessuti periferici durante il momento del parto e dell’allattamento, stimolare il desiderio sessuale e favorire l’affettività e l’empatia. È stato dimostrato che l’ossitocina è coinvolta in tutte le fasi dell’attività sessuale, dal preliminare scambio di effusioni tra i partner fino al raggiungimento dell’orgasmo. Non solo. Oltre ad accrescere il desiderio, l’ossitocina funge da collante nelle relazioni interpersonali, favorendo la monogamia e i rapporti stabili, tanto da meritarsi l’appellativo di “ormone dell’amore”.

L’ossitocina è rilasciata dai recettori nervosi della pelle, dei capezzoli e degli organi genitali durante la fase preliminare del rapporto sessuale e durante l’orgasmo, sia maschile che femminile. È stato dimostrato che durante l’orgasmo i livelli di ossitocina sono circa 5 volte superiori a quelli usuali. L’ormone dell’amore accresce il reciproco attaccamento, rinsaldando i legami affettivi che si instaurano all’interno della coppia. A differenza del viagra, che stimola il desiderio sessuale maschile indistintamente nei confronti di qualsiasi esponente del sesso femminile, l’ossitocina favorisce la monogamia.

Quindi basta avere un appagamento sessuale solo in coppia e in amore per trovare la serenità individuale?

L’amore e l’eros sono strumenti fondamentali di conoscenza dell’altro, ma anche di se stessi. Ma possono esserlo solo se si allontanano dagli stereotipi, se respingono il controllo delle istituzioni, se seguono liberamente il desiderio. Il processo di socializzazione al genere attraversa anche la definizione culturale del comportamento sessuale reputato “corretto” o “giusto” per l’uomo e per la donna, nonché per età e per collocazione sociale dell’uno e dell’altra. La sessualità è un aspetto integrante dell’identità individuale, che ne esalta i contorni e stimola l’agire. Nelle azioni verso gli altri, la società e le costruzioni sociali che ne derivano.

Nel corso dei secoli, il sesso è stato un atto funzionale alla procreazione, regolamentato da una buona etica familiare. Istituzioni religiose hanno fortemente influenzato e definito l’appagamento sessuale come un qualcosa da cercare solo nel matrimonio, fondamento anch’esso di potere sociale e culturale. Certo, nessuno nell’Ottocento, nei primi testi medici sulla sessualità, parlava dell’ossitocina, avvalorando la tesi religiosa che una sessualità sganciata dalla riproduzione arrecasse danno fisico oltre che morale.

Inoltre, non è mai esistita un’equivalenza tra ruoli maschili e ruoli femminili. Stereotipi permissivi nei confronti dell’uomo hanno creato immaginari sulla sessualità femminile fuorvianti, tanto da essere spesso etichettata “problematica” e subordinata a quella maschile. Questo ha determinato una censura nell’espressione sessuale. Chiusura e negazione verso il mondo.

Quanto sono cambiate oggi le cose?

Le donne studiano di più, lavorano di più, ricercano l’autonomia sessuale, soprattutto una sessualità distaccata dagli obblighi tradizionali. Vogliono ricevere e non solo fornire piacere. Le donne hanno capito che è un bene rivendicare il diritto all’amore, al desiderio, al piacere.

Insomma uomini e donne hanno finalmente imparato a relazionarsi alla pari, come parte attiva di un qualcosa, di un processo, di un atto. Una responsabilità etica che contribuisce a guardare il mondo con più responsabilità civica. Essere coinvolti nella quotidianità e nel sociale, così come nell’amore, richiede carnalità, passione, allegria, coinvolgimento e concretezza.

Può il sesso salvare il mondo?

Sabato 24 marzo, ore 11:30 e 15:30
Domenica 25 marzo ore 17:30
presso Spazio Donna | Fa’ La Cosa Giusta 2018 Milano

Partecipazione gratuita, prenotazione consigliata inviando un’email a: eventi@intimaluna.it

Con:
Ava Oiknin, sessuologa clinica e psicologa di coppia. È responsabile del progetto Fun Party per la Francia, attraverso il quale Fun Factory parla alle donne e alle coppie in maniera giocosa e divertente di sessualità e scoperta di sé.
Alberta Magrini, da 10 anni responsabile dell’assistenza clienti di Intimaluna srl e in contatto con le donne per rispondere alle loro domande. Ha seguito corsi di formazione specifici per quanto riguarda i singoli prodotti, corsi con ostetriche e presso la Fun Factory Academy.

Per Intimaluna la prima azienda italiana che tratta prodotti di intimità femminile consapevole.
I migliori marchi per la salute perineale e sessualità presenti sul mercato, con particolare attenzione a prodotti in grado di sviluppare conoscenza e senso critico.
La femminilità non solo come target di riferimento, una linea pensata per le donne che vogliono prendersi cura di sé stesse con consapevolezza, coscienza ed attenzione, grazie anche al confronto con ostetriche e professionisti della salute.

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Il ciclo mestruale è un bene primario o di lusso?

Le prime mestruazioni compaiono circa a 12 anni e terminano con la menopausa tendenzialmente verso i 52 anni, quindi quasi 40 anni di presunta fertilità, con una media di 460 cicli mestruali.

A grandi linee quindi si stima che una donna nell’arco della sua vita utilizzi almeno 12.000 assorbenti . Nella sola Europa occidentale 90 milioni di donne ne consumano 24 miliardi, andando inesorabilmente ad alimentare la mole di rifiuti indifferenziati. In Italia le 700.000 tonnellate di prodotti assorbenti monouso per la persona (pannolini per bambini, pannoloni, assorbenti e tamponi interni) che finiscono in discarica una volta usati rappresentano il 2,5% dei rifiuti solidi urbani (ISPRA 2013) e una percentuale anche maggiore se rapportata sul totale dei rifiuti non trattabili.

Un costo ambientale e morale. Ma anche sociale.

Il ciclo mestruale è da sempre un tabù culturale. Può essere un immaginario discusso, ma mai un immagine di riferimento. Il rosso che spaventa, disgusta e crea il bollino “vietato mostrare”, può aver creato e alleggerito cosi tanto la questione, da far credere nell’immaginario comune che le mestruazioni siano cosa superata?

Oltre lo stereotipo di genere “donna feroce con ciclo”, si è mai riflettuto sul costo economico degli assorbenti? Quanto incide sul bilancio economico di una donna? i prodotti sanitari per il ciclo sono tassati con IVA al 22%, come qualsiasi altro tipo di prodotto ritenuto non essenziale, questo perchè? E’ possibile che la forzatura del modello della “donna contemporanea multitasking ” abbia creato un “giudizio di valore” cosi intrinseco, da ritenere la questione mestruale superata?

Se tutti i prodotti per il ciclo rientrassero nella lista dei beni primari verrebbero tassati con un’aliquota IVA al 4%, questo permetterebbe a tutte le donne, soprattutto quelle che vivono in condizioni economiche e di vita difficili, di poter “curare” il proprio corpo, in giorni di ciclo mestruale, senza rinunciare all’igiene e alle proprie dinamiche di routine.

Oltre la rivoluzione sociale, arriva l’innovazione al femminile

La Mooncup è l’originale, morbida, coppetta mestruale in silicone medicale, progettata dalle donne come un’alternativa a tamponi e assorbenti, pratica, sicura e rispettosa dell’ambiente. Testata e apprezzata ormai dal 2002 dalle donne di tutto il mondo, la coppetta mestruale Mooncup consente di mettere fine a rifiuti, disagi e spese associate ad assorbenti e tamponi usa e getta, in quanto ha un costo di 30 euro circa. La coppetta mestruale ha una durata media di 10 anni, questo vuol dire che una donna non userà più di 5-6 coppette mestruali, riducendo considerevolmente il proprio impatto ambientale e contribuendo ad alleggerire la mole di rifiuti prodotti.

Lo smaltimento di prodotti non ecologici ha un impatto nei costi sociali – smaltimento e salute dei cittadini – importante e non da sottovalutare. Anche da questa esigenza etica, gli assorbenti Ecoluna pensati e distribuiti dall’azienda Intimaluna, sono un prodotto con un concept educativo, per le giovani ragazze che si confrontano con i primi cicli mestruali. Completamente in cotone da agricoltura biologica, sono ipoallergenici, biodegradabili e compostabili.

Responsabilità e immagine possono fare la differenza per un futuro migliore. Per la prima volta le gocce sulla scatola degli assorbenti Ecoluna, sono rosse e non blu. Un piccolo gesto grafico che veicola un grande messaggio: le mestruazioni sono rosse, normali e vanno rispettate.

 

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Io viaggio da sola #intimaconsapevolezza

Perchè viaggiare da soli? Oltre lo stereotipo di genere

Viaggiare in solitaria, spesso rappresenta un percorso introspettivo, la meta è certamente importante, ma la sola idea del viaggio, fa vivere emozioni uniche, di empatia con le nostre sicurezze e limiti. Metaforicamente in verità, si viaggia da soli per tenersi per mano e godere della propria compagnia, un “ossimoro esistenziale” che può creare qualche vulnerabilità.
Essere donna, libera di viaggiare, intraprendere il proprio cammino di scoperta, può generare in noi e negli altri aspettative, pretese e standard da raggiungere ad ogni costo, che possono metterci in dinamiche fuorvianti e non in linea con i nostri reali desideri.

La libertà di esplorazione nasce da equilibri pregressi, non la si trova in viaggio!

Questo accade quando l’essere donna è in linea con la propria femminilità, soprattutto intima. La nostra gamma di prodotti, è studiata per le donne che vogliono prendersi cura di sé stesse con consapevolezza, coscienza ed attenzione, grazie anche al confronto con ostetriche, professionisti della salute e luoghi di dialogo e scambio sinergico, eventi mirati alla consapevolezza intima di ogni donna.
Per questo motivo, come di consueto, anche per l’edizione 2018, Intimaluna sarà presente a FA’ LA COSA GIUSTA! la Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, dal 23 al 25 marzo.
Non solo sarà possibile conoscere la nostra realtà, acquistare i prodotti, ricevere consigli dalle professioniste ostetriche e sessuologhe che affiancano la nostra realtà, potrai partecipare anche ai nostri eventi in fiera. Presto il calendario completo!

Intanto ti anticipiamo che il primo evento avrà il tema del viaggio, IO VIAGGIO DA SOLA #INTIMACONSAPEVOLEZZA
Per essere avventurose, bisogna conoscere bene se stesse e i propri limiti.

Il 24 Marzo, alle ore 17.00, tratteremo il tema della consapevolezza intima e femminile in viaggio, dialogando con giornaliste, psicologhe, blogger di viaggi e donne che hanno voglia di raccontare la propria esperienza o ascoltare quella altrui.

Raccontaci di te e dei tuoi viaggi se vuoi, non solo in fiera, ma taggaci nelle tue foto @intimaluna #intimaconsapevolezza #FLCG2018

#intimaconsapevolezza ci segue anche in viaggio, senza stare in valigia!

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A San Valentino scegli te

Lucio Battisti cantava “Amarsi un po’ \ è un po’ fiorire \ aiuta sai \ a non morire“
L’amore, cantato, narrato, scritto, recitato, è parte integrante della nostra vita. È lo stimolo che ci permette di proseguire ogni giorno nel nostro quotidiano. L’amore per un figlio, il partner, la famiglia, un cane, un gatto, il lavoro, “case, libri, fogli di giornale” – come intonava Ferro – sono manifestazioni amorose del nostro quotidiano.
Ma in tutto questo ciclo emotivo, spesso una falla nel sistema porta a cadere di continuo tra le grinfie della manipolazione, dei ricatti emotivi e dello sfruttamento.
L’errore è quello di paragonare il nostro valore personale a tutto quello che ci circonda.
Amare per essere amati è un circolo vizioso, che ci porterà sempre ad essere condizionati dal giudizio esterno. Se non impariamo ad amarci in modo incondizionato, cercheremo l’amore solo fuori “dalle nostre mura”, nelle altre persone, facendo sì che il nostro valore e desiderio dipenda da quello altrui.
Intimaluna, ha scelto di distribuire in Italia, il brand Fun Factory, sexy toy dedicati alla sessualità femminile, pensati per le donne oltre l’immaginario maschile.

Ora, che febbraio è alle porte e l’amore nell’aria ti diciamo:
“Amarsi è Fun (Factory) a San Valentino scegli te!”
Che tu sia in coppia o single, è sempre importante celebrare l’amore, soprattutto per te stessa. Cosi, ogni mercoledì fino al 14 febbraio, sul blog Sex & Fun, un post dedicato, per consigliarti non solo migliori prodotti Fun Factory – scontati del 10% – ma per accompagnarti in un divertente percorso di scoperta e di amore verso te stessa.
Poi il 14 febbraio, scegli se celebrare l’amore per la “TUA” persona o “CON” la tua persona.
Dal 24 gennaio al 14 febbraio, i prodotti in saldo del 10% sono: Smartballs Uno e Duo, Amorino, Laya Spot, Wicked Wings, Share Vibe, Stronic G.

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Intimaluna con Fun Factory per incontrare le ostetriche e parlare di sessualità

Durante il corso della nostra esperienza lavorativa, abbiamo deciso di affiancare il nostro lavoro alla figura professionale dell’ostetrica, perchè in relazione con le donne in tutte le fasi della vita, non solo durante la gravidanza e il parto. Nel mese di Novembre 2017, abbiamo organizzato un tour per incontrare le ostetriche e parlare con loro di sessualità, prima, durante e dopo la gravidanza,  attraverso la presentazione dei prodotti Fun Factory, toy di alta qualità, realizzati con materiali sicuri e progettati per il gioco, la scoperta di sé, del proprio corpo e del proprio piacere.

Parlare con le donne, tramite le ostretriche, con linguaggi più vicini alla sensibilità femminile, ci è servito a comprendere come la sessualità sia ancora un argomento intrinseco di sfumature, immaginari e argomenti da approfondire. Avere un buon rapporto con questa “parte intima” è importante, verso sé e verso il proprio partner.

L’idea del tour, realizzato con SEAO (Scuola Elementale di Arte Ostetrica di Firenze) è di aprire un dialogo in primis, con le ostetriche, un confronto sulle tematiche riguardanti la sessualità, sui prodotti ad essa destinati, sull’approccio e integrazione nel loro lavoro e successivamente sulla necessità di diffondere a tutte le donne una sana cultura sull’intimità consapevole, valore che Intimaluna, SEAO e Fun Factory condividono.

La nostra Alberta Magrini, accompagnata dalla sessuologa di Fun Factory Ava Oiknin, ha incontrato dei gruppi di ostetriche a Firenze, Torino, Trieste e Roma.

I sex toy come strumento di conoscenza di sé

Quello che abbiamo voluto portare in questo tour è il nostro approccio, prima di tutto culturale, sulla sessualità come momento importante per la determinazione e scoperta di sé e dell’altro e che vede i sex toy come uno strumento di conoscenza e consapevolezza per le donne e le coppie.

I toy Fun Factory sono realizzati proprio con questo scopo, un progetto sociale e di conoscenza personale, oltre gli stereotipi di genere, che parte dalla donna e dall’uomo con una chiara visione dell’anatomia genitale femminile e maschile. Fun Factory propone tanti modelli e tutti diversi, proprio perché ognuno è diverso e deve potersi esplorare seguendo le proprie caratteristiche e fantasie.

Il sesso oltre l’immaginario maschile: le Smartballs, le palline vaginali per l’esercizio del perineo che sono di grande aiuto per capire come è fatta la propria vagina, toy più specifici come Delight per la ricerca del punto G o Laya per la stimolazione clitoridea e il massaggio delle zone erogene, altri divertenti e femminili come Amorino, sono alcuni dei modelli che abbiamo portato con noi in questo tour e presentato alle ostetriche in tutte le loro sfaccettature di utilizzo e nel loro significato.

Come è andata

Nel corso del tour, che ci ha visti in giro per l’Italia per quattro giorni, abbiamo incontrato circa cinquanta ostetriche presso la sede SEAO, Casa Maternità Prima Luce a Torino, Casa Maternità Zoè a Roma e in studi privati a Trieste con Claudia Sfetez. Le tematiche emerse durante il confronto sono state quelle della scoperta di sé e del proprio piacere attraverso i toy, di come questi oggetti possono entrare nella relazione di coppia, del recupero della propria sessualità dopo una gravidanza. Si è parlato poi di riabilitazione perineale anche grazie all’uso di toy come le sfere vaginali e di vulvodinia. Molti gli esempi, volti ad evocare un immaginario, che Ava e Alberta hanno portato alle ostetriche come spunti pratici per aprire un dialogo con le proprie pazienti su questi aspetti.

Il tour è servito per far emergere e conoscere una delle nostre mission aziendali: confrontarsi e far conoscere meglio il mondo dei toy, fino ad oggi relegato a distanti e anonimi sexy shop o a internet e troppo spesso visti solo come oggetti pornografici. L’attenzione di Fun Factory, la cura con cui realizza i propri prodotti, colorati e irriverenti, e lo spirito di divertimento che sta alla base della nostra filosofia aziendale, rappresenta un punto importante per allontanare i toy da un immaginario “negativo” e, proprio per la bellezza e la femminilità con cui sono realizzati, arrivare in maniera più positiva alle donne.

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11 NOVEMBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA VULVODINIA

L’intimo femminile è articolato, vasto e complesso. Connubio tra corpo e impulsi emozionali, la sfera intima genitale di ogni donna funziona di meccanismi biologici e flussi di ipersensibilità fisica ed emotiva, alle volte queste componenti si scontrano, generando una sorta di “errore di sistema”, spesso di faticosa chiave di lettura e di conseguenza difficilmente risolvibile.

Parliamo di vulvodinia

La vulvodinia è un disturbo dei genitali esterni femminili contraddistinto da labbra vaginali gonfie e irritazione; rende difficoltoso il sesso, in quanto provoca dolore durante i rapporti e bruciore dopo l’atto sessuale. La forma di vulvodinia più frequente, che interessa l’80% dei casi, è quella localizzata al vestibolo vaginale, definita vestibolite vulvare o vestibolodinia.

Per sostenere le donne nell’affrontare questo difficile percorso e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa patologia ancora sconosciuta, l’Associazione VulvodiniaPuntoInfo Onlus istituisce per l’11 novembre la Giornata Internazionale della Vulvodinia – VULVODYNIA DAY.

“La Nostra Associazione – ha dichiarato Elena Tione, Presidente e fondatrice di VulvodiniaPuntoInfo ONLUS – è la prima in Italia che si impegna dal 2010 a diffondere la conoscenza sulla vulvodinia e a offrire sostegno volontario alle donne. La nostra è una realtà fondata da una donna per le donne e abbiamo deciso di istituire questa Giornata per sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo della Ricerca, per ribadire il nostro impegno nel diffondere la completa e corretta informazione mentre continuiamo a sostenere le pazienti ogni giorno.”

Tra biologia e psiche

vulvodynia day

Le cause patologiche della vulvodinia sono complesse e poco discusse, sicuramente i fattori biologici e psicologici della donna e anche relazionali di coppia sono tra le principale aree di analisi. Vulva arrossata, bruciore e dolore su tutto il sistema nervoso. E ancora secchezza vaginale, infiammazione, infezioni, microtraumi e fattori ormonali. Si presenta come un dolore permanente nei genitali esterni e questo avviene anche se, apparentemente, non ci sono lesioni evidenti e visibili. Questa patologia provoca enorme fastidio soprattutto in caso di contatto e contrazione dei muscoli del perineo, rendendo quindi difficile e doloroso ogni rapporto sessuale. La penetrazione, in particolare, diventa una pratica impossibile. Anche l’aspetto psicologico in questo caso è importante. Indagare la mente per conoscere meglio i meccanismi del proprio corpo potrebbe essere importante per risolvere parte del problema. Soffermarsi su possibili traumi pregressi e cause psichiche come precedenti abusi o semplicemente rapporti sessuali vissuti male.

Anche l’emotività affettiva e sessuale incide sul tono muscolare della zona genitale. Quando si è sotto pressione e vulnerabili, in modo inconscio, si tende ad essere contratti nei muscolari del corpo, come le spalle o il tratto cervicale; ugualmente quando si è sottoposti a stress particolari o semplicemente quando si tengono posture scorrette. Con la vulvodinia accade la stessa cosa, ma a livello della muscolatura dell’area vulvare. I genitali femminili sono fatti di muscoli e spesso nelle donne affette da questo disturbo si riscontra un’attivazione neuro-muscolare eccessiva, un “ipertono” dei muscoli del perineo responsabile, per esempio, del dolore durante i rapporti.

Il parere dell’esperto

vulvodynia day

È importante rivolgersi ad uno specialista e non rimandare ad oltranza il problema. In base alla nostra consolidata collaborazione in campo ostetrico, abbiamo intervistato Paola Greco, ostetrica che da anni lavora con le donne per la cura del perineo e una delle docenti del corso di Salute Pelvica alla Scuola Elementale di Arte Ostetrica SEAO di Firenze, per analizzare insieme l’argomento e suggerire possibili rimedi.

Paola, nel tuo lavoro incontri molte donne che soffrono di vulvodinia?

“In effetti ce ne sono sempre di più che mi cercano per essere aiutate. La vulvodinia è un tipo di sofferenza che non ha una sola causa individuabile perché le motivazioni che portano le donne a svilupparla possono essere le più differenti: può esserci una motivazione psicologica, essere la conseguenza di un trauma, essere legata a un problema muscolare o allo stress, per fare degli esempi. Proprio perché si tratta di una patologia poco chiara, per la quale non esiste “la soluzione” uguale per tutte poiché ogni donna ha la sua sintomatologia, può risultare difficile per le donne riconoscerla e di conseguenza individuare lo specialista a cui rivolgersi”.

Una donna che pensa di soffrire di vulvodinia o che, più in generale, ha difficoltà e dolore durante i rapporti può però pensare di rivolgersi, oltre che ad un medico, ad un’ostetrica qualificata?

“Partiamo da un presupposto: come dicevo la soluzione uguale per tutte non esiste, le soluzioni sono tante quante sono le donne. L’ostetrica può dare alla donna tutte quelle indicazioni che vanno oltre la parte medica/farmacologica. Nel lavoro con le mie pazienti quello che cerco di avere è un approccio globale e non solo focalizzato sulla zona “che fa male” e do loro delle indicazioni che possono aiutarle ad affrontare il problema”.

Ad esempio?

“Consiglio alle donne di non perdere il contatto con la propria sessualità, non abbandonarla e continuare anzi a sollecitarla attraverso la masturbazione, con il proprio compagno/compagna o con l’uso di sex toys e dildo, ognuna con i propri tempi. Questo è molto importante perché lo stimolo sessuale sollecita la vascolarizzazione delle pareti vaginali e le mantiene, per così dire, vive. Altro aspetto molto importante è quello del rilassamento, non solo del piano perineale e quindi della muscolatura intima, ma di tutto il corpo. Come dicevo, l’approccio deve riguardare la donna nella sua totalità”.

Il confronto è importante

È apprezzabile il confronto con altre donne che hanno lo stesso disturbo. Può essere un’importantissima via di normalizzazione che aiuta a guardare al problema con un atteggiamento più lucido, positivo e ottimista circa la sua risoluzione. Ci sono diverse associazioni valide di supporto a cui ci si può rivolgere. Vi segnaliamo Associazione VIVA – Vincere Insieme la VulvodiniA.

L’Associazione VIVA, Vincere Insieme la VulvodiniA, è un’associazione apolitica e senza scopo di lucro, nata dall’idea di alcune giovani donne affette da Sindrome Vulvo Vestibolare. È composta da donne provenienti da tutta Italia che si sono unite per ottenere insieme degli obiettivi importanti:

  • diffondere informazioni sulla Sindrome Vulvo Vestibolare (Vulvodinia);
  • informare ed educare le donne affette dalla Vulvodinia creando una rete di supporto per loro e per le loro famiglie;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso svariati mezzi di diffusione;
  • promuovere il riconoscimento della patologia dal Sistema Sanitario Nazionale;
  • creare un dialogo con la comunità scientifica e sollecitare la collaborazione tra esperti della Sindrome Vulvo Vestibolare , attraverso attività multidisciplinari;
  • promuovere attività di ricerca.

Le donne dell’Associazione mettono a disposizione le loro esperienze per far sì che non si ripetano più e per cercare di creare dei centri multidisciplinari in tutta Italia per la diagnosi e la cura della Sindrome Vulvo Vestibolare.

Le foto all’interno dell’articolo sono dell’illustratore Petites Luxures – “Dessins d’intimité” (2014)

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Mostriamo senza tabù il colore della salute femminile

Le mestruazioni sono sinonimo di benessere

Determinati argomenti, nella nostra mente, vengono rielaborati secondo la sensibilità che più ci appartiene, senza tenere conto della verità stessa del fatto o della situazione. Questo avviene perché, abituati a vivere in una realtà sempre più aumentata da stimoli visivi e influenze di pensiero su canoni estetici, abbiamo perso l’abitudine di soffermarci sulla verità oggettiva. È come se un fatto non fosse più discusso come tale, ma secondo il giudizio di valore di ognuno.

Ad esempio, siamo tutti concordi nel dire che il sangue mestruale è di colore rosso in tutte le sue sfumature? Che è parte buona di ogni ciclo fisiologico femminile?

Il sangue oltre i riti e le magie, gli usi e costumi

Simbolicamente il sangue, nelle diverse culture – passate e contemporanee – è associato ad un valore magico, protagonista in quanto intermediario tra mondo umano e divino. Tra i Loango (Stato africano dell’epoca pre-coloniale) le ragazze erano rinchiuse in capanne separate con il divieto di toccare terra; in Nuova Irlanda restavano in piccole gabbie anche quattro o cinque anni; al confine tra Brasile e Paraguay venivano cucite all’interno di un’amaca per un paio di giorni, durante il quale osservavano il digiuno. In Nuova Guinea, al termine di un isolamento di cinque giorni la ragazza veniva portata sulla schiena da sua nonna mentre scendeva le scale di casa. Nell’isola di Mabuiag (Torres Strait) la ragazza veniva nascosta tra i cespugli e protetta da una o due zie materne di guardia, in modo che nessuno le si avvicinasse. Tra gli Zulu del Sud Africa, se una ragazza cominciava a sanguinare lontana da casa, doveva evitare la via principale per il ritorno, per non incontrare nessuno.

Contemporaneità e mestruazioni, un rapporto ancora difficile

Discrepanze tra immagine e immaginario nella società moderna hanno stereotipato l’oggettività dei fatti. Poca informazione veritiera, dal gel blu delle pubblicità promotrici di assorbenti, poca istruzione nelle scuole e nelle famiglie, dove spesso vige il veto pudico su questo argomento. Non è raro vedere ragazzine e donne adulte associare il ciclo mestruale ad una fase sporca e sudicia, spesso dolorosa e priva di un riscontro medico.

Tredici volte l’anno tre milioni di italiane fanno i conti con dolore, astenia, stanchezza e grande imbarazzo: sono le ”vittime” del ciclo abbondante. Pagano un prezzo doppio rispetto a chi l’ha normale: il 70,2% rinuncia completamente all’attività sessuale, il 53,2% allo sport, il 40,4% a viaggiare, il 26,6% vede compromessa la vita sociale, il 18,1% si assenta dal lavoro o da scuola. Sono i dati presentati al congresso mondiale di Endocrinologia a Firenze, che fotografano un problema ”ingombrante”, ma sottovalutato dalle donne stesse visto che se una su due ritiene il suo flusso sopra la norma, solo il 10% ne parla con un ginecologo e una su quattro se ne vergogna. E i dati di una vasta indagine a livello internazionale relegano l’Italia agli ultimi posti per consapevolezza. In Europa vi è molta più disponibilità a rivolgersi al medico per ridurre i disagi legati alle mestruazioni (ha parlato col ginecologo di flussi abbondanti il 27,3% delle svedesi, il 27,6% delle francesi, il 29% delle spagnole e ben il 32,8% delle tedesche) e una maggior propensione a rinunciarvi.

Facciamo un ripasso

Il ciclo mestruale indica il periodo che intercorre tra una mestruazione e quella successiva, anche se spesso si indicano con la parola “ciclo” i giorni in cui avviene il flusso di sangue. La sua durata fisiologica oscilla fra i 28 e i 35 giorni. La prima mestruazione, definita menarca, arriva in genere tra i 12-14 anni. Schematicamente  il ciclo mestruale è diviso in varie fasi:

  • follicolare o estrogenica (dura circa 10gg) in cui cresce nelle ovaie il follicolo che darà origine alla cellula uovo pronta per essere fecondata al momento dell’ovulazione;
  • ovulatoria (dura circa 2-3gg), più o meno intorno al 14° giorno del ciclo, in cui avviene lo scoppio del follicolo e la deposizione della cellula uovo nelle tube che lo trasportano verso l’utero;
  • fase luteale o progestinica (dura 10-14gg): è la fase in cui l‘organismo si prepara ad accogliere l’eventuale uovo fecondato nell’utero, nel caso in cui ci sia stata la fecondazione;
  • mestruale (in genere dura 5gg) in cui si verificano le mestruazioni (sangue che deriva dallo sfaldamento dello strato interno dell’utero) se la fecondazione non è avvenuta.

Ed il ciclo si ripete sempre così fino alla comparsa intorno ai 50 anni della menopausa, che indica la cessazione del ciclo mestruale e dell’età fertile.

Il colore della femminilità e della passione è il rosso

Durante il ciclo mestruale non si è malati, si può fare qualsiasi attività… anche quella di dormire e riposare più del solito.
Vivere la quotidianità in base al proprio bioritmo è di fondamentale importanza. Dallo sport al sesso, vivi con naturalità il tuo essere donna, oltre ogni tabù di qualsiasi colore.


Scoprite le nostre scelte per il ciclo mestruale: la coppetta mestruale Mooncup egli assorbenti ecologici Ecoluna.

La foto di copertina fa parte del progetto dell’artista Lili Murphy Johnson sul tabù delle mestruazioni.

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